Menù Principale

Segui il Gruppo Avis Mineralogia Paleontologia Scandicci anche su  Facebook

Home Dizionario I Dizionario
Browse by letter
All | A | B | C | D | E | F | G | H | I | J | K | L | M | N | O | P | Q | R | S | T | U | V | W | X | Y | Z | Other

I

We currently have 14 entries that begin with this letter.

Print in friendly format Send this term to a friend Idrozoi

Gli Idrozoi sono una classe del phylum degli Cnidari, e per molti aspetti sono da considerarsi gli Cnidari più primitivi.

Sono caratterizzati dalla presenza di cnidociti solo sull'epiderma, gonadi anch'esse solo sull'epiderma (nei rappresentanti più primitivi sono singole cellule epidermiche a produrre i gameti), mesoglea non cellularizzata e di norma poco spessa, celenteron semplice che non dà luogo ad invaginazioni-evaginazioni, dimensioni quasi sempre ridotte dei singoli individui.

Possono essere animali solitari o coloniali, di solito sono in Forma di polipo o medusa. 

Hanno cavità gastro-ventricolari tipiche dei polipi.

L'idropolipo ha mesoglea assai sottile e celenteron semplice sacciforme, e la bocca si apre all'apice di un conetto detto ipostoma.

L'idromedusa è caratterizzata da mesoglea un po' più spessa, velum (una plica di epiderma che parte dalla subombrella quasi a livello del margine dell'ombrella e si porta verso il manubrio) e celenteron costituito da una camera centrale detta stomaco da cui si dipartono quattro canali radiali che confluiscono in un grande canale anulare che decorre in prossimità del margine dell'ombrella; questa organizzazione del celenteron non è data da evaginazioni che formerebbero i canali radiali ed il canale anulare, bensì da un crollo della parete superiore dello stesso, che si accolla a quella inferiore, fra i canali radiali, lasciando pervi soltanto questi ultimi ed il canale anulare; infatti negli spazi inter-radiali si trova un doppio strato di gastroderma.

La riproduzione può essere asessuata polipoide e/o sessuata medusoide.

Un tipico rappresentante di questa classe è l'idra d'acqua dolce (Chlorohydra viridissima).

Gli Idrozoi hanno generalmente Forma di polipo. 

Le specie più conosciute sono:

- L'Idra (Hydra viridis), un feroce polipetto d'acqua dolce;
- La Velella (Velella velella), colonia galleggiante a Forma di dischetto ovale, del diametro di 4-7 cm, sormontato da una cresta verticale che sembra una vela di un minuscolo scafo (da cui appunto il nome velella), mentre al di sotto, immersi nell'acqua, sporgono degli zoidi urticanti allungati a mo' di tentacoli;
- La Fisalia o Vascello Portoghese (Physalia physalis), colonia galleggiante a Forma di vescicola allungata (questa vescicola può contenere anche 500 cm³ d'aria e da essa pendono filamenti molto urticanti destinati a catturare prede lunghe persino 10 m).

Olindias Phosphorica



Print in friendly format Send this term to a friend Iguanodon

Tra i dinosauri più famosi, l'Iguanodonte è stato anche uno dei primi a essere scoperto. 

Anzi, il suo ritrovamento avvenuto nel 1822, ad opera di Gideon Mantell, avvenne addirittura prima di quello del Megalosaurus, il primo dinosauro ad essere descritto scientificamente, nel 1824. 

Il suo nome significa dente d'iguana, per la presunta rassomiglianza tra i suoi denti fossilizzati e quelli degli odierni sauri americani. 

L'Iguanodonte era un grande erbivoro semibipede, lungo fino a 9 metri e alto 4, appartenente all'ordine degli Ornitischi, sottordine Ornitopodi.

La prima ricostruzione dell'iguanodonte, proposta da Mantell, lo vedeva come una gigantesca lucertola erbivora strisciante, munita di un corno sul naso (struttura che si rivelerà poi essere uno sperone della mano), lunga trenta metri. 

In seguito, Owen suppose che Iguanodon fosse un rettile che camminava alto sulle zampe, come i mammiferi, e in questo modo lo fece assomigliare a un goffo rinoceronte. 

Solo verso la fine dell'Ottocento, grazie a ritrovamenti più completi di animali simili (Hadrosaurus foulkii) e alla scoperta di altri scheletri di Iguanodon, questo animale venne visto come un possente bipede, e il corno come un pollice - aculeo. 

In tempi più recenti, però, le nuove ricostruzioni presentano l'iguanodonte come un animale prevalentemente quadrupede, che si spostava per le pianure alla ricerca di cibo e solo in caso di necessità ricorreva allo spostamento veloce con andatura bipede.

La caratteristica predominante di questo animale erano i due pollici-aculei sulle zampe anteriori, che servivano come difesa verso i predatori. 

Il mignolo, invece, era prensile, mentre le altre tre dita terminavano con unghie a Forma di zoccolo, utili all'animale quando si spostava a quattro zampe. 

La testa allungata, vagamente simile a quella di un cavallo, era forse dotata di una lunga lingua prensile, ma il fatto non è provato. 

Le zampe posteriori, possenti e robuste, avevano tre dita, anch'esse dotate di zoccoli. 

La lunga coda era irrobustita da tendini ossificati, cosicché essa era tenuta costantemente sollevata dal terreno, in modo da controbilanciare il peso del corpo.

Moltissimi resti di questo grosso animale sono stati ritrovati in Inghilterra, Francia, Spagna e Germania, ma il ritrovamento più clamoroso è avvenuto sul finire dell'800 a Bernissart, nel Belgio. 

In una miniera di carbone, infatti, sono stati rinvenuti trenta scheletri più o meno completi di Iguanodonte, probabilmente il risultato di un qualche evento catastrofico che ha spinto gli animali a morire tutti insieme. 

Questo eccezionale ritrovamento ha permesso, grazie agli studi del paleontologo belga Louis Dollo, di far sì che l'iguanodonte diventasse il dinosauro meglio conosciuto a quell'epoca. 

Senza dubbio l'iguanodonte era uno dei dinosauri più diffusi e di maggior successo del Cretaceo inferiore: reperti ne sono stati trovati, oltre che in Europa, anche in America, in Africa e forse in Asia (Mongolia).

Le due specie più note sono Iguanodon bernissartensis, grande e robusto, e Iguanodon atherfieldensis, più piccolo e con le vertebre dorsali leggermente allungate. 

Entrambe queste specie pascolavano nella grande pianura alluvionale nota come Weald, che allora comprendeva gran parte dell'Europa occidentale. 

Recentemente, I. atherfieldensis è stata descritta come Genere a sè stante, Mantellisaurus. 

Un'altra specie è nota negli USA (I. lakotaensis). 

Altre specie descritte in passato (ad esempio l'asiatica I. orientalis, ora Altirhinus kurzanovi) si sono poi dimostrate appartenere ad altri generi. 

Anche alcune specie dell'Inghilterra sono poi state messe in dubbio: è il caso di I. fittoni e I. dawsoni, poco conosciute, che sembrerebbero essere state più primitive di Iguanodon vero e proprio.

Iguanodon



Print in friendly format Send this term to a friend Incertae Sedis

Letteralmente di collocazione incerta, in riferimento alla posizione sistematica.



Print in friendly format Send this term to a friend Inequilaterale

Si riferisce a Bivalvi la cui conchiglia presenti due metà diseguali rispetto ad una linea che la divida dall'umbone al margine.



Print in friendly format Send this term to a friend Inequivalve

Si riferisce a Bivalvi le cui valve risultino asimmetriche l'una rispetto all'altra.



Print in friendly format Send this term to a friend Inflato

Rigonfio, di Forma turgida.



Print in friendly format Send this term to a friend Intergrado

Si riferisce a individui le cui caratteristiche siano intermedie tra quelle di due distinte popolazioni.



Print in friendly format Send this term to a friend Interspazio

Zona compresa tra due elementi strutturali, generalmente rilievi.



Print in friendly format Send this term to a friend Ioni

In chimica, una molecola o un atomo elettricamente carichi vengono detti ioni.

Poiché hanno perso o guadagnato uno o più elettroni rispetto al normale, il processo di perdita/acquisizione viene detto ionizzazione.

In fisica, nuclei atomici completamente ionizzati, cone quelli delle particelle alfa, vengono comunemente detti particelle cariche.

La ionizzazione viene eseguita solitamente tramite applicazione di alta energia agli Atomi, in Forma di potenziale elettrico o radiazione.

Un gas ionizzato viene detto plasma.

Gli ioni caricati negativamente sono conosciuti come anioni (che sono attratti dagli anodi) e quelli caricati positivamente sono chiamati cationi (e sono attratti dai catodi).

Gli ioni vennero teorizzati per la prima volta da Michael Faraday attorno al 1830, per descrivere quella porzione di Molecole che viaggiano verso un anodo o un catodo.

Comunque, il meccanismo con cui questi si ottengono, non fu descritto fino al 1884 da Svante August Arrhenius nella sua dissertazione per il dottorato all'Università di Uppsala.

La sua teoria fu inizialmente rigettata ma ottenne il Premio Nobel per la chimica nel 1903 per la stessa dissertazione.

La parola ione deriva dal greco ion, participio presente di ienai = andare, quindi andante.

Anione e catione significano andante in su e andante in giù, mentre anodo e catodo significano verso l'alto e verso il basso dal greco hodos = strada, via.

Per Atomi singoli nel vuoto, esiste una costante fisica associata al processo di ionizzazione.

L'energia richiesta per rimuovere gli elettroni da un atomo è chiamata energia di ionizzazione o potenziale di ionizzazione.

Questi termini sono usati anche per descrivere la ionizzazione di Molecole e solidi, ma i valori non sono costanti, poiché la ionizzazione è influenzata dai legami chimici locali, dalla geometria e dalla temperatura.

L'energia di ionizzazione decresce lungo un gruppo della Tavola periodica, e incrementa da sinistra a destra attraverso il periodo.

Queste tendenze sono esattamente opposte a quelle del raggio atomico.

Gli elettroni degli Atomi più piccoli sono più attratti dal nucleo, quindi l'energia di ionizzazione è maggiore.

Negli Atomi più grandi gli elettroni non sono trattenuti così fortemente e quindi l'energia di ionizzazione richiesta è minore.



Print in friendly format Send this term to a friend Ipotipo

Un esemplare noto tramite illustrazione e descrizione pubblicate, ma non facente parte della serie tipo originale.



(1) 2 »


Vota & Cerca
Statistiche

Aggiungi ai preferiti

Login
Nome utente:

Password:

Ricorda



Recupero password

Registrati!
Ricerca Vocale
Termini Recenti
Meteo


Mappe