Di Admin (Del 21/10/2007 @ 11:23:42, In Gamps, Linkato 342 Volte)
Guarda il video della nuova scoperta del Gruppo Gamsp!
Durante il mese di agosto, Simone Casati, mentre osservava una piccola parete sabbiosa in località Campagnatico, si è trovato di fronte ai resti fossilizzati di un grande mammifero marino risalente ad una fase molto antica del Pliocene. Osservando attentamente la parete composta da sabbie di origine marina, il ricercatore non ha avuto difficoltà nel rendersi conto che quei frammenti di colore rossastro appartenevano allo scheletro fossilizzato di un animale marino di oltre tre metri di lunghezza. Il fossile, in buono stato di conservazione, verrà messo in sicurezza dai volontari del Gruppo AVIS Mineralogia Paleontologia Scandicci ed il dott. Menotti Mazzini, incaricato dalla Soprintendenza alle Antichità della Toscana a coordinare il recupero.
Il fossile sembra in buone condizioni, ma purtroppo è stato parzialmente disarticolato da una ruspa durante una vecchia fase di lavorazione. Successivamente, grazie alle acque piovane, i resti sono emersi dalla parete e dal sedimento che era stato accantonato poco distante.
Pertanto, come sovente accade, in riferimento ai ritrovamenti fossili, verrà ricostruito il puzzle che consentirà di riportare alla luce un gigante che nuotava nelle acque della nostra regione oltre 4 milioni di anni fa. Lo studio del reperto verrà affidato all’Univesità di Pisa, esattamente alla dottoressa Silvia Sorbi e il dottor Giovanni Bianucci. Dopo alcuni mesi dalla scoperta iniziale, finalmente, si sono dissolti i rallentamenti dovuti alle formalità burocratiche e, in virtù di questo, il Funzionario di zona, la dottoressa Gabriella Barbieri, è lieta di annunciare che il fossile verrà recuperato i breve tempo e sarà musealizzato nella sala del museo di Scandicci che attualmente ospita la balena scoperta a Castelfiorentino nel 1999 e il delfino di Pienza scoperto nel 2003.
Descrizione Sirenide
Denominato anche vacca marina, il dugongo è un animale di grandi dimensioni che può raggiungere i tre metri di lunghezza, appartiene all’ordine dei Sirenidi insieme al lamantino. In pratica sono animali esclusivamente acquatici a dieta erbivora che vivono in acqua marina (dugongo) o anche dolce (lamantino). Il nome dell’ordine, Sirenidi, deriva dalla lontana somiglianza che questi esseri hanno con le creature mitologiche per metà donne e per metà pesci. Effettivamente l’espressione del muso e le mammelle posizionate in zona toracica riportano lontanamente alla figura umana, la parte caudale ha poi forma di pinna di pesce per cui la fervida fantasia degli antichi ha sicuramente trovato terreno fertile a questo proposito, anche se i parametri di bellezza con cui si può definire una sirena mitologica non sono certo sovrapponibili a quelli utilizzabili per la descrizione di questo particolare animale. Le dimensioni del dugongo sono notevoli sia per quanto riguarda la lunghezza che il peso che può aggirarsi intorno alla tonnellata.
Di Admin (Del 18/10/2007 @ 11:49:25, In Gamps, Linkato 301 Volte)
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